Ci sono altre novità in merito al caso di Daniela Ruggi, la donna scomparsa nel 2024. Sono stati ritrovati altri resti dopo il teschio scoperto settimane fa.
Svolta nelle indagini sulla scomparsa di Daniela Ruggi, la 32enne di cui si erano perse le tracce nel 2024. Dopo il teschio rivenuto nelle prime settimane di gennaio 2026, ecco che i suoi resti sono stati ritrovati a Vitriola, frazione di Montefiorino sull’Appennino modenese. La gran parte delle ossa si trovava all’interno di Torre Pignone.

Daniela Ruggi: dopo il teschio trovati altri resti
Ci sono importanti novità nell’ambito del caso della scomparsa della 32enne Daniela Ruggi, la ragazza di cui si erano perse le tracce nel 2024. I suoi resti sono stati rinvenuti a Vitriola, frazione di Montefiorino sull’Appennino modenese. La gran parte delle ossa si trovava all’interno di Torre Pignone, un edificio diroccato della zona dove già il primo gennaio 2026 era stato rinvenuto il teschio. A riportare la notizia è il telegiornale della Tgr Emilia-Romagna.
I dettagli sui nuovi ritrovamenti
Secondo quanto ricostruito, nel borgo sull’Appennino modenese, nella giornata di mercoledì 27 maggio, sono giunti i Carabinieri, i consulenti incaricati dalla Procura e il legale del fratello della 32enne, oltre agli archeologi forensi per le analisi delle macerie. Sono stati spostati anche i detriti più pesanti in modo da aiutare a capire dove fosse il corpo al momento del crollo di alcuni pavimenti interni.
Le autorità hanno repertato tutti gli oggetti rinvenuti, non solo gli indumenti ritenuti appartenere alla 32enne, in modo da provare a ricostruire le ultime fasi della sua vita. Al momento non sono state fornite ulteriori informazioni. La Ruggi potrebbe essere stata uccisa nei pressi della torre Pignone. La Procura di Modena ha aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti. Nel settembre 2024 la giovane era scomparsa in circostanze rimaste misteriose.